lunedì 5 marzo 2012

Scie chimiche: iniziare a preoccuparsi ?




Qui di seguito metto un bell'articolo che ho scovato "navigando" per il web in cerca di qualche informazione in più su questo che sembra un fenomeno quotidiano e più che normale, ma su cui molti iniziano a farsi delle domande, a cui nessuno sembra essere interessato a rispondere:

 
C’è chi è pronto a giurare che le scie chimiche altrimenti dette ‘chemtrails’, non esistono, eppure ne sono pieni i nostri cieli. Di questa tematica si è discusso domenica 17 ottobre al convegno ESOS ad Ortona, in località Caldari, nella splendida ed affascinante cornice dell’Agriturismo ‘Agriverde’. La relatrice di questa tappa del convegno è stata Luigina Marchese, studiosa delle scie chimiche da diversi anni ed insegnante di professione. Luigina Marchese talvolta osserva le scie chimiche nei cieli di Popoli, vicino Pescara, cittadina in cui lei vive con la sua famiglia, insieme a i suoi alunni, i quali non le fanno mai mancare notizie su questo tipo di avvistamenti. Luigina iniziò ad osservare il fenomeno proprio a Popoli qualche anno fa e volle immediatamente informarsi su che cosa stesse accadendo sulle teste dei cittadini. In poco tempo riuscì a recuperare una vasta gamma di informazioni sull’argomento e prese a studiare approfonditamente il fenomeno delle chemtrails. Attualmente Luigina Marchese è anche redattrice della rivista sull’ufologia ed il mistero ‘Xtime’, per la quale ha fin’ora scritto numerosi articoli e riportato svariate testimonianze riguardanti il fenomeno delle scie chimiche. La prof. Marchese ha esposto durante il convegno ESOS, parte delle informazioni reperite fino ad oggi, fra queste vari filmati e fotografie. La presentazione dell’argomento esposto dalla prof. Marchese inizia con un video in cui un metereologo della tv tedesca (ZDF) fa una strana previsione del tempo, dice ad esempio che non sussistono grandi variazioni né tanto meno eventuali fronti nuvolosi in avvicinamento sulla Germania, ma ecco che l’omino in tv dice qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato: “A meno che non si presentino delle scie chimiche che modificano il tempo”. Inizia con questo video la relazione di Luigina Marchese al Convegno ESOS di Ortona per proseguire con la strana notizia di cronaca apparsa sulle agenzie stampa e passata anche in alcune tv private italiane, sul caso di uno studioso che a Milano ha presentato regolare esposto contro gli UFO incriminando questi oggetti volanti non identificati, di essere i responsabili del rilascio delle scie chimiche nei cieli. La Procura di Milano ha poi archiviato la causa perché il fatto non sussiste. Secondo la relatrice, questa notizia potrebbe essere un abile tentativo di disinformazione sulla questione UFO e scie chimiche. Infatti Luigina Marchese coadiuvata dall’organizzatore del Convegno e suo co-relatore, fanno l’esempio di come Studio Aperto ha emanato la notizia, ossia che nel servizio del telegiornale di Italia Uno, vien data la colpa delle scie chimiche agli UFO, quindi psicologicamente vengono messi in relazione due fenomeni di cui ancor oggi si fa fatica a crederne l’esistenza, il risultato secondo Morelli e Marchese è che alla mente delle persone arriva una notizia quasi ‘allegorica’ di un qualcosa che ‘non esiste’. Morelli inoltre ha portato ad esempio come giusta informazione da passare un po’ ‘sotto banco, anche un servizio del TG3 Leonardo in cui vien fatto un esperimento in laboratorio che genera delle piccole scie chimiche artificiali che attraverso l’emissione di un laser provocherebbero della pioggia. La speaker del TG3 Leonardo riferendosi a tale esperimento, ad un certo punto sottolinea relativamente a tale esempio: “Come le scie chimiche rilasciate dagli aerei per modificare il tempo”. Morelli sottolinea come il programma di Rai 3 lasci passare l’informazione sulla reale esistenza delle chemtrails in maniera che comunque arrivi a chi l’ascolta ma che d’altro canto non venga tacciata come una informazione non scientifica. La prof. Marchese dopo questi esempi di informazione e disinformazione, racconta di un giorno in particolare in cui lei e i suoi alunni, sentirono passare sulle loro teste almeno una settantina di aerei nei cieli di Popoli e guardando fuori, si accorsero che il limpido cielo della cittadina abruzzese, dopo qualche minuto era pieno zeppo di scie chimiche, dopo poco venne a piovere. Luigina Marchese ha notato che solitamente gli aerei da lei avvistati sono completamente bianchi, quindi potrebbero apparire come normali aerei di privati cittadini senza alcun segno tangibile di riconoscimento che però guarda caso percorrono dei tracciati non contemplati dalle aereovie. Le scie chimiche conterrebbero elementi chimici fra cui: Bario, alluminio, cobalto e polimeri di metallo, ma sulla questione i governi continuano a tacere sostenendo spesso che le chemtrails non esistono. Lei stessa in agosto del 2010 scrisse al Ministro Ignazio La Russa per segnalare il fenomeno delle scie chimiche che osserva da anni sui cieli di Popoli ma il Ministro non si è mai degnato di darle una risposta, qualunque essa fosse. Secondo la prof. Marchese le scie chimiche possono essere messe tranquillamente in relazione anche con il ‘fenomeno HAARP’ infatti attraverso delle diapositive ha fatto notare ai presenti nel convegno che anche se molto più spesso le chemtrails assumono formazioni a ‘reticolo’, qualche volta si presentano anche sotto forma di strane formazioni nuvolose che immediatamente appaiono del tutto innaturali, basse, fitte, a forma come di un’ovatta allungata verso il basso, a volte come la trapuntatura di un piumino o di un materasso con le nubi che scendono verso terra e a memoria di persone che hanno superato almeno i 40 anni di età, queste nuvole non si erano mai viste prima ma sono un fenomeno osservabile solo negli ultimi 15-20 anni. Quando le nuvole assumono forme e colorazioni innaturali, Marchese fa notare che in qualche caso queste, possono essere generate dalla tempesta elettomagnetica indotta dal fenomeno HAARP. HAARP è un’arma messa a punto dai militari statunitensi, già alla metà degli anni ’70 e occorre a modificare le condizioni metereologiche laddove lo si voglia, arrivando a scatenare anche grandi disastri ‘naturali’. La prof. Marchese ha evidenziato anche come il problema delle scie chimiche sia fatto passare attraverso vari tentativi mediatici e non, come un fenomeno ‘naturale’ ossia da ‘accettare’ con tranquillità poiché non può in nessun modo essere nocivo al fine da inculcare principalmente alle nuove generazioni la condizione psicologica che le scie chimiche esistono ma che non ne vale la pena parlarne perché non compromettono affatto né la salute delle persone e né tanto meno coinvolgono i ‘comuni mortali’ che non possono avere la conoscenza degli obiettivi e dei progetti militari, governativi e dei servizi segreti. Un esempio di quanto da lei asserito, Luigina Marchese con l’aiuto dei suoi alunni, lo ha ritrovato in un libro di testo che lei utilizza per insegnare a scuola. Nel libro era riportato un disegno innocuo, che ritraeva un paesaggio bucolico con tanto di cielo azzurro attraversato dalla scie chimiche. L’immagine ritratta nel libro, secondo Marchese è un chiarissimo tentativo di insegnare indirettamente agli alunni delle scuole, che le scie chimiche sono un fenomeno naturale che esiste ma di cui non c’è niente di cui aver paura. Il fenomeno delle chemtrails è a carattere mondiale ma particolarmente diffuso nei paese della NATO e secondo alcuni testimoni italiani, il fenomeno è più facilmente osservabile all’alba o al tramonto, quando la gente comune è impegnata a fare altro piuttosto che guardare al cielo. Oltre alle consuete formazioni a reticolo, le scie chimiche in qualche caso hanno presentato caratteristiche alquanto originali come ad esempio una scia chimica che gli è stata data la forma della ‘stella di David’, la classica stella ebraica. Ma anche altri esempi di originalità sono stati notati come delle formazioni a cerchio, o a spirale, o a quadrato. Secondo Luigina Marchese queste forme così particolari occorrono ai piloti degli aerei per darsi dei segnali e delle coordinate fra di loro
per stabilire strategie e spazi da sorvolare ed in cui rilasciare gli agenti chimici destinati. Ovviamente vien subito da pensare che una formazione nebulica a forma di stella di David, o di cerchio, o altre similari, non ha proprio nulla a che vedere con un consueto fenomeno naturale oltre al fatto, così come spesso ribadito dalla relatrice, le scie chimiche appaiono in spazi aerei in cui non sono previste nessun tipo di rotte. Spesso la comunità scientifica nazionale ed internazionale, chiamata in causa a rispondere alle domande dei ricercatori su tale fenomeno, ha asserito che si tratta di normali scie di condensa rilasciate dai motori degli aerei che a contatto con l’aria gelida dell’alta quota, genera questo fenomeno così particolare. Ma le osservazioni dei ricercatori in tal senso hanno sistematicamente evidenziato che le chemtrails non vengono mai rilasciate dai motori, bensì da basamenti predisposti negli aerei o sulle ali di questi o all’esterno della carlinga o a coda del mezzo volante. Altro fenomeno nel fenomeno è che piuttosto spesso in prossimità delle chemtrails sono stati fotografati anche degli oggetti volanti non identificati. Altro messaggio subliminale che confermerebbe l’esistenza delle scie chimiche, è stato rappresentato dalla interrogazione di un parlamentare statunitense, Dannis J. Kuchinich che al parlamento americano propose l’eliminazione delle cosiddette ‘armi esotiche’, fra queste proprio le chemtrails. Luigina Marchese non ricevendo alcuna risposta dal Ministro Ignazio La Russa, in merito alle scie chimiche da lei e da numerosi altri testimoni osservate nei cieli di Popoli, scrisse anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale le rispose non negando l’esistenza del fenomeno ma dicendole che la questione non è di sua competenza. La conclusione della relazione di Luigina Marchese, consiste nel fatto che le scie chimiche esistono eccome, che di sicuro sono rilasciate da aerei non identificabili i quali volano su rotte non contemplate dalle mappe aeree, ad una quota molto inferiore, che non si tratta di scie di condensa degli aerei stessi, che gli agenti chimici di cui sono composte con ogni probabilità sono altamente nocivi all’uomo e che i governi continuano a fare ostracismo in merito all’argomento e che verosimilmente sono utilizzate sia per modificare il clima a piacimento di qualcuno e sia come armi biologiche che possano determinare la vittoria nelle guerre che sia la NATO e sia gli Stati Uniti, stanno conducendo per la dominazione del petrolio e delle risorse energetiche, facendole passare come ‘missioni di pace’ e guerre contro il terrorismo.

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